NAUTICA. ESTERI. From the Mediterranean to the Gulf Coast: ClubSwan 28 Races on Two Continents
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LA VOSTRA COMUNICAZIONE
NAUTICA. ESTERI. From the Mediterranean to the Gulf Coast: ClubSwan 28 Races on Two Continents
Questa settimana si terrà la 45ª edizione del GS Caltex Maekyung Open, uno dei principali eventi artistici coreani, che, come sapete, attira regolarmente un vasto pubblico.
I coreani considerano questo evento la loro versione del Masters, e il vincitore indossa anch’egli la giacca verde.
Maekyung è un gruppo mediatico che gestisce un quotidiano, una rete televisiva, pubblicazioni settimanali e mensili e un giornale elettronico. È lo sponsor principale dell’evento sin dal suo lancio nel 1982.
Il quotidiano economico dell’organizzazione, Maeil Business Newspaper, è diventato quest’anno partner mediatico dell’Asian Tour, contribuendo a consolidare il rapporto con un’ampia copertura in coreano e in inglese.
La Korea Golf Association è responsabile dell’organizzazione dell’evento, insieme al prossimo Kolon Korea Open, ed è da sempre una convinta sostenitrice dell’Asian Tour.
Doppio successo azzurro nel Campionato Internazionale d’Italia femminile dove Natalia Aparicio ha conquistato il titolo con 285 (70 69 74 72, -3) colpi e Italia 1 si è imposta nel Nations Trophy. Sul percorso del Golf Club Is Molas (par 72), a Pula (CA), nel torneo che ha avuto il supporto di Genesis, Official Automotive Partner e di GTZ Distribution – Nike, Official Technical Sponsor, la Aparicio (Asolo) non ha concesso spazio alle avversarie conducendo la gara sin dal primo giro e concludendola con due colpi di vantaggio sull’austriaca Johanna Janisch, che come lei era una delle favorite, seconda con 287 (-1), e con tre sulla tedesca Yoo-Jin Bae, terza con 288 (par).
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Nel 2022, la sua prima gara da professionista, coincise proprio con l’Open d’Italia. Quell’edizione si giocò a Roma, nella sua città, al Marco Simone Golf & Country Club, futuro teatro di gioco della Ryder Cup. E nel field c’era Rory McIlroy, uno dei suoi idoli d’infanzia. Celli e l’Open d’Italia sembrano dunque legati a doppio filo.
Il 25enne romano, cresciuto all’Olgiata Golf Club, si è affacciato al mondo dei pro dopo aver brillato nei tornei dilettantistici in maglia azzurra. Basti citare il 2022 quando si impose nell’European Amateur Championship, a Valencia, dopo aver conquistato la “Silver Medal” quale miglior dilettante al The Open e aver portato poco dopo l’Italia a trionfare per la prima volta nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy (Campionato del Mondo a squadre) insieme a Pietro Bovari e a Marco Florioli.
Quest’anno per Filippo la sfida di conservare la carta del DP World Tour arriva dopo una stagione da protagonista sull’HotelPlanner Tour dove si è tolto la soddisfazione di festeggiare il suo primo trofeo nel The Dutch Futures in Olanda. Una vittoria, abbinata ad altri risultati di livello, che gli hanno permesso di chiudere al 7°posto dell’ordine di merito del secondo circuito europeo.
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Mentre nel primo round, a causa delle recenti piogge, i punteggi erano stati molto bassi, il secondo giorno si è rivelato una prova ben più impegnativa, con il sole e la brezza che hanno reso il campo di Shanghai più compatto.
Il sudafricano Norris non aveva commesso bogey ed era sulla buona strada per conquistare la testa della classifica in solitaria a 36 buche dalla fine, ma il primo bogey della settimana all’ultima buca lo ha fatto scivolare a 12 sotto il par, chiudendo con un punteggio di 67.
Questo lo ha portato a pari merito con l’austriaco Wiesberger, che ha sfruttato lo slancio di un inizio birdie-birdie-birdie per chiudere con un 66, alla ricerca della sua seconda vittoria in Cina.
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