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EVENTI & NEWS

GOLF.GARA.ITALIAN CHALLENGE OPEN: JHARED HACK LEADER, SECONDO FLAVIO MICHETTI Nel primo round del torneo dell’HotelPlanner Tour, in calendario anche sull’Italian Pro Tour presented by Buccellati, in top ten pure Matteo Cristoni e Alessandro Nodari

Lo statunitense Jhared Hack, leader con 62 (-10) colpi, è stato il protagonista della prima giornata dell’Italian Challenge Open, evento dell’HotelPlanner Tour, il secondo circuito europeo, in calendario anche sull’Italian Pro Tour presented by Buccellati. In evidenza pure i giocatori italiani tra i quali Flavio Michetti è in seconda posizione con 66 (-6).

Sul percorso del Golf Nazionale (par 72) di Sutri (VT), Jhared Hack, 36enne di Homestead (Florida), laureato alla University of Central Florida, professionista dal 2008, runner up nel DP World PGTI Open in India a marzo, nella sua seconda presenza stagionale con dieci birdie ha preso quattro colpi di margine, oltre che su Michetti, anche sul portoghese Pedro Figueiredo, sull’austriaco Matthias Schwab, sul francese Pierre Pineau e sullo spagnolo Javier Calles Roman.

Sono in top ten anche Matteo Cristoni e Alessandro Nodari, settimi con 67 (-5) in un gruppo di undici concorrenti che comprende, tra gli altri, l’inglese Barclay Brown, il transalpino Julien Sale, e il tedesco Jannik De Bruyn.

GOLF.OPPORTUNITA’DI LAVORO -Scuola Nazionale: bando di Ammissione per la formazione di Tecnici Allenatori Professionisti

Edusport s.r.l., società soggetta a direzione e coordinamento della Federazione Italiana Golf, comunica che è stato pubblicato il Bando di Ammissione per la formazione di Tecnici Allenatori Professionisti di golf per ottenere la qualifica di Tirocinante, edizione 2026-2027.
I posti riservati per questo Bando saranno un massimo di 10 e la domanda di ammissione dovrà pervenire alla Edusport s.r.l. entro martedì 19 maggio 2026.
Per ogni eventuale ulteriore informazione, si prega di contattare le seguenti e-mail: npetrucci@federgolf.it – sng@federgolf.it

LEGGI IL BANDO DI AMMISSIONE

GOLF.GARA. Campionato PGA degli Stati Uniti del 2026: la storia dietro il trofeo Wanamaker

La sua nascita risale a più di un secolo fa, al 1916, quando Lewis Rodman Wanamaker, un uomo d’affari americano ed erede della fortuna dei grandi magazzini Wanamaker, fu la forza trainante dietro la creazione della Professional Golfers’ Association of America nello stesso anno.

Wanamaker invitò un gruppo di giocatori di spicco, tra cui Walter Hagen e Francis Ouimet, e l’associazione fu creata con l’obiettivo di elevare il livello del calcio professionistico.

Wanamaker, benefattore del trofeo che porta il suo nome, desiderava che la prima edizione del PGA Championship fosse un grande spettacolo sotto ogni punto di vista.

Con un’altezza di 29¼ pollici, un diametro di 10½ pollici, una larghezza dei manici di 27 pollici e un peso di 34 libbre, l’inglese Jim Barnes divenne il primo giocatore a sollevare il trofeo Wanamaker nel 1916.

GOLF.GARA.Detentori del record del campionato US PGA

Maggior numero di vittorie: Walter Hagen e Jack Nicklaus (5)
Questo record potrebbe tecnicamente essere diviso in due, dato che questi due giganti del gioco hanno giocato in epoche diverse della competizione, ma è innegabile che entrambi abbiano cinque vittorie.

Hagen fu il terzo vincitore della competizione nella quarta edizione del 1921, per poi aggiudicarsi altri quattro titoli consecutivi dal 1924 al 1927.

Tutte quelle vittorie furono ottenute in incontri match play, dato che la competizione passò alla formula stroke play su 72 buche nel 1958, dove Nicklaus avrebbe vinto nel 1963, 1971, 1973, 1975 e 1980.

GOLF.GARA. BURKE SI GODE LA PRIMA VACANZA IN FAMIGLIA CON LA PICCOLA MAGGIE

Per l’inglese Hannah Burke, in occasione del Ladies European Tour (LET) alle Mauritius, è stata una vacanza in famiglia: era accompagnata dalla moglie Donna e dalla loro piccola Maggie, la loro prima vacanza in tre.

L’anno scorso, durante la gravidanza, Donna ha sofferto di una grave preeclampsia ed è dovuta rimanere in ospedale per diverse settimane, fino alla nascita di Maggie, avvenuta a sole 26 settimane – 14 settimane prima del previsto – con un peso di appena 595 grammi.