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DESIGN, Portoni basculanti o sezionali? La scelta parte dal progetto.

CONNECT WISNIOWSKI 3 

 

 

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NEL MONDO…Dallo spazio disponibile all’isolamento termico, fino al design e alle tecnologie smart: come scegliere il portone da garage più adatto alla propria abitazione  

 

By@Pierbattista Patrizia 

By@Mirella Pierbattista    BY@Elisa Nardocci Avv. 

By@EXIBI 

By@Redazione

 

Il garage non è più soltanto il luogo in cui parcheggiare l’automobile. Sempre più spesso è anche uno spazio di servizio, un deposito, un ambiente dedicato agli hobby o un collegamento diretto con la casa. La sua progettazione richiede quindi attenzione non soltanto alle dimensioni, ma anche alla praticità quotidiana, al comfort e all’integrazione con l’architettura dell’edificio.

In questo contesto, la scelta del portone assume un ruolo tutt’altro che secondario: basculante o sezionale? Le due tipologie si distinguono per struttura, movimento e caratteristiche funzionali. Se il basculante è una soluzione consolidata, apprezzata per la semplicità costruttiva, l’affidabilità e l’accessibilità; il sezionale offre vantaggi nella gestione dello spazio e nell’isolamento termico. A orientare la scelta sono le caratteristiche dell’edificio e le esigenze di chi lo utilizza.

Due sistemi di apertura, due modi di gestire lo spazio

La prima differenza riguarda il movimento di apertura del portone. Il basculante è costituito da un unico pannello rigido che, attraverso un sistema di guide e molle o contrappesi, si solleva ruotando verso l’alto. Durante l’apertura, nei modelli tradizionali una parte dell’anta sporge all’esterno del garage, prima di raggiungere la posizione aperta.

Il sezionale, invece, è composto da più pannelli orizzontali collegati tra loro mediante cerniere. Il manto scorre inizialmente in verticale lungo le guide laterali, per poi disporsi parallelamente al soffitto. Il risultato è un’apertura che non richiede spazio di manovra all’esterno dell’edificio.

Una distinzione che può sembrare puramente tecnica, ma che incide concretamente sull’utilizzo quotidiano del garage, soprattutto quando gli accessi o gli spazi di manovra sono limitati.

Quando ogni centimetro conta

Lo spazio disponibile davanti al garage è uno dei primi elementi da considerare. Un basculante tradizionale richiede un’area libera davanti al garage per consentire la rotazione dell’anta. Una condizione generalmente ideale in presenza di un vialetto privato ampio, ma da valutare con attenzione in caso di accessi direttamente su strada o con spazi di manovra ridotti.

Il sezionale, invece, grazie all’apertura verticale senza sporgenza, consente di parcheggiare l’automobile molto vicino all’ingresso, sfruttando a pieno la superficie disponibile.

Occorre poi verificare anche gli ingombri interni: per il sezionale occorre lo spazio necessario al passaggio delle guide e dei pannelli sotto il soffitto; per il basculante vanno considerati il percorso dell’anta e i meccanismi. Altezza del vano, architrave, spazi laterali, profondità del garage ed eventuali impianti a soffitto sono quindi elementi decisivi, per una corretta valutazione progettuale, soprattutto negli interventi di ristrutturazione.

Isolamento termico: conta anche come si utilizza il garage

Un altro criterio determinante è il rapporto tra il garage e gli ambienti dell’abitazione. Quando il box è indipendente e destinato esclusivamente al ricovero dell’automobile, un portone basculante può rappresentare una soluzione funzionale, non essendo necessarie prestazioni di isolamento particolarmente elevate.

La situazione cambia quando il garage è integrato nel volume dell’edificio, confina con stanze riscaldate oppure viene utilizzato frequentemente come ambiente accessorio. In questi casi, limitare le dispersioni termiche diventa particolarmente importante per il comfort complessivo della casa. Se esistono, infatti, anche basculanti coibentati con materiali interni ed esterni isolanti, i portoni sezionali sono progettati con pannelli termoisolanti, generalmente costituiti da due rivestimenti metallici con un materiale isolante interposto, e sistemi di guarnizioni lungo il perimetro e tra le sezioni che contribuiscono a migliorare notevolmente la trasmittanza termica dell’intero portone, la tenuta all’aria e l’isolamento termico sia in estate che in inverno.

Dal telecomando allo smartphone: il comfort è una questione di abitudini

Anche le modalità d’uso incidono sulla scelta. Quante volte al giorno viene utilizzato il garage? Da uno o più componenti della famiglia? Un’apertura manuale può essere sufficiente per un box utilizzato occasionalmente, mentre la motorizzazione diventa particolarmente comoda quando il portone viene azionato più volte nell’arco della giornata.

Sia i basculanti che i sezionali possono essere motorizzati, previa verifica di compatibilità con le caratteristiche e le dimensioni della struttura. Inoltre, le moderne tecnologie consentono di superare il tradizionale uso del telecomando, integrando apertura e chiusura del garage nella gestione smart della casa. Un esempio è rappresentato da WIŚNIOWSKI Connected, il sistema che permette di controllare e verificare da remoto lo stato dei portoni compatibili tramite smartphone o direttamente dal display dell’auto. La tecnologia è disponibile sia per i portoni sezionali sia per quelli basculanti equipaggiati con motorizzazione SPARK, dimostrando come le funzionalità smart non siano necessariamente legate a una specifica tipologia di apertura.

Estetica e budget: il portone come parte dell’architettura

In un progetto residenziale, il portone del garage può occupare una porzione importante della facciata e contribuire in maniera significativa all’immagine complessiva dell’edificio. La scelta, quindi, non riguarda più soltanto la funzionalità. Colori, materiali, finiture, proporzioni e disegno dei pannelli permettono di coordinare il portone con serramenti, porta d’ingresso e altri elementi architettonici, creando continuità visiva oppure introducendo un contrasto intenzionale.

In questo senso, sia i portoni basculanti che i sezionali WIŚNIOWSKI offrono ampie possibilità di personalizzazione. Il modello CONNECT, ad esempio, supera il tradizionale pannello metallico, combinando la struttura basculante ad un disegno che richiama l’estetica dei sezionali, oltre a lasciare la possibilità di scegliere rivestimenti, inserti vetrati e differenti configurazioni del manto.

Dall’altra parte anche i portoni sezionali propongono un’ampia varietà di superfici, texture, colori e accessori, al fine di integrarsi tanto all’architettura contemporanea quanto agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione. La gamma WIŚNIOWSKI comprende, tra gli altri, UniPro, UniTherm e PRIME, con caratteristiche differenti per configurazione e prestazioni.

Sul piano economico, l’investimento varia in funzione delle caratteristiche del portone, della configurazione e delle dotazioni scelte in base anche alle esigenze progettuali. Il preventivo finale dipende quindi da dimensioni, materiali, finiture, isolamento, automazione, accessori ed eventuali lavori necessari per l’installazione. È dunque opportuno valutare il costo dell’intervento nel suo complesso, considerando anche le prestazioni richieste e la manutenzione nel tempo.

La scelta giusta parte dal progetto, non dalla tipologia

Basculante e sezionale rappresentano due approcci differenti alla chiusura del garage, ciascuno con caratteristiche specifiche che rispondono a diverse esigenze progettuali e abitative. Il basculante può essere particolarmente indicato quando si dispone di spazi di manovra adeguati e si ricerca una soluzione funzionale, affidabile e versatile. Il sezionale risponde invece soprattutto alle esigenze di chi dispone di spazi esterni limitati, desidera prestazioni termiche elevate o cerca una maggiore flessibilità nella configurazione del portone.

A orientare la scelta sono quindi le caratteristiche dell’edificio e le necessità di chi lo abita. Per questo, prima di scegliere, è fondamentale partire da un’attenta analisi delle dimensioni, dei vincoli architettonici e delle modalità di utilizzo quotidiano del garage. Perché anche un elemento apparentemente secondario come il portone può contribuire a rendere la casa più funzionale, confortevole e coerente con il proprio modo di abitare.

 

 

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