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FESTIVAL DEL CINEMA VENEZIA, EVENTI, Grande successo per l'evento Top Charity 2026 su Venezia di ieri sera all'Hotel Cipriani

 

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NEL MONDO… CHARITY EVENT VENEZIA

 

 

By@Pierbattista Patrizia 

By@Mirella Pierbattista    BY@Elisa Nardocci Avv. 

By@EXIBI 

By@Redazione

 
 
 

Dopo la TOP CHARITY Venice Experience, prende forma in Italia un ecosistema che unisce valorizzazione del patrimonio, arte, hospitality, investimento e filantropia

Venezia, 10 settembre 2026 – Per OMENAA la filantropia non è soltanto sostenere una causa, ma creare le condizioni perché risorse, persone e competenze possano generare nuove opportunità e un impatto duraturo.

È questo il principio alla base di un modello che mette in relazione investment & business, heritage & hospitality, art & culture e philanthropy & social impact e che oggi trova nell’Italia un Paese strategico per il proprio sviluppo.

Un percorso che parte dalla convinzione che il patrimonio possa essere non soltanto preservato, ma attivato: restituito a una funzione contemporanea capace di generare cultura, relazioni e valore per i territori.

L’ITALIA, DALLA PRESERVATION ALLA ACTIVATION

Sul Lago di Garda, a Gardone Riviera, questa visione prende forma attraverso progetti come Villa Ruhland, oggetto di un processo di restauro e riposizionamento come Ruhland of Design, e Torre San Marco, pensata come destinazione culturale e di hospitality, con arte, letteratura, residenze, mostre, nautica, fine dining ed eventi.

A questi si affiancano il sostegno a Il Vittoriale degli Italiani, attraverso il Philanthropic Consortium, e la literary residency di Torre San Marco, collegata al Vittoriale e alla figura di Gabriele d’Annunzio, che porterà a Gardone quattro scrittori polacchi per un programma di produzione letteraria e culturale.

Il modello si estende anche alla dimensione sociale attraverso il sostegno a realtà come Andrea Bocelli Foundation e Fondazione P.G. 5 Cuori.

Progetti diversi, ma parte di una stessa idea: trasformare patrimoni e luoghi in spazi vivi, capaci di produrre cultura contemporanea, attrarre talenti e creare nuove opportunità per il territorio.

VENEZIA, IL PRIMO CAPITOLO PUBBLICO DEL PERCORSO ITALIANO

In questo quadro si è svolta il 10 settembre all’Hotel Cipriani di Venezia, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, la TOP CHARITY Venice Experience, prima edizione italiana del progetto.

La serata ha portato a Venezia il modello internazionale di TOP CHARITY, riunendo business leader, filantropi, art collector e personalità internazionali in un’esperienza che ha intrecciato arte, cultura, hospitality e filantropia.

Tra gli ospiti Kasia Smutniak, Jakub Józef Orliński, Georgette Mosbacher, DJ Cuppy, Eve Jihan Jeffers, Simone Venturini, Carmen Giannattasio, Jo-Ann Strauss, Diann Valentine, Omenaa Mensah e Rafał Brzoska, chiamati a condividere non soltanto un momento di fundraising, ma una piattaforma di relazione e confronto tra mondi diversi.

Il risultato si inserisce nel percorso di TOP CHARITY che, dal 2022, ha raccolto complessivamente circa 55 milioni di euro attraverso  le cinque edizioni passate, destinati a progetti in Polonia, Africa ed Europa.

NON UN EVENTO, MA UN ECOSISTEMA

È proprio questa la differenza tra la visione di OMENAA e una concezione tradizionale della charity: l’evento è uno strumento, non il punto di arrivo.

Attraverso il Philanthropic Consortium Grant Program, una parte delle risorse raccolte viene destinata a iniziative di lungo periodo nei settori della cultura, del patrimonio, dell’education e del supporto alle nuove generazioni e agli anziani.

Allo stesso modo, l’arte non è soltanto un elemento di rappresentazione o fundraising, ma uno strumento per creare dialogo tra culture e connessioni tra Africa ed Europa.

È qui che si definisce il posizionamento distintivo di OMENAA: un ecosistema in cui capitale, patrimonio, arte e filantropia lavorano insieme per generare valore culturale e sociale.

Al centro c’è Omenaa Mensah, Ghanaian-Polish philanthropist e cultural entrepreneur, il cui percorso unisce business, arte contemporanea, cultura e social impact. Dalla Omenaa Foundation alla OmenaArt Foundation, fino al suo impegno nell’Africa Acquisitions Committee della Tate Modern, la sua attività si sviluppa lungo una traiettoria che mette in relazione Africa ed Europa attraverso cultura, educazione e filantropia.

«Crediamo che la filantropia non debba limitarsi a trasferire risorse, ma debba creare le condizioni perché quelle risorse possano generare nuove opportunità», afferma Omenaa Mensah. «L’Italia possiede tutti gli elementi che rendono possibile questa visione: un patrimonio straordinario, cultura, creatività, imprenditorialità e una forte vocazione internazionale. Vogliamo contribuire a metterli in relazione e trasformarli in progetti capaci di generare valore nel tempo».

DA LAKE GARDA A VENEZIA

La TOP CHARITY Venice Experience segna quindi un passaggio importante, ma non conclusivo, nel percorso italiano di OMENAA.

Da Lake Garda a Venice, la Fondazione sta costruendo un progetto nel quale valorizzazione del patrimonio, produzione culturale, hospitality, arte e filantropia diventano parti di un unico ecosistema.

Il prossimo capitolo sarà la literary residency di Torre San Marco, ulteriore esempio di come un luogo storico possa essere riattivato per produrre cultura contemporanea e creare nuove connessioni internazionali.

Per OMENAA, il valore di un patrimonio non risiede soltanto nella sua conservazione, ma nella sua capacità di continuare a generare cultura, opportunità e impatto per le generazioni future.

LA SCELTA DI VENEZIA

La scelta di Venezia non è casuale. Nel cuore di uno degli appuntamenti culturali più internazionali al mondo, TOP CHARITY porta una riflessione che va oltre il tradizionale concetto di fundraising: come può l’arte contribuire a costruire relazioni, conoscenza e cambiamento sociale?

È la domanda che accompagna il progetto fin dalla sua nascita e che oggi trova a Venezia una nuova dimensione internazionale.

Il TOP CHARITY Venice Experience si terrà il 10 settembre 2026 all’Hotel Cipriani di Venezia, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

L’iniziativa sostiene il lavoro del Philanthropic Consortium, attraverso il quale una parte dei fondi raccolti viene destinata a organizzazioni impegnate in progetti di lungo periodo nei settori dell’educazione, dell’inclusione e dello sviluppo sociale.

OMENAA MENSAH: IL CUORE DEL PROGETTO

Imprenditrice, giornalista, collezionista d’arte e filantropa, Omenaa Mensah ha trasformato negli ultimi dodici anni la propria esperienza personale e professionale in un progetto internazionale fondato sull’idea che il successo debba tradursi in responsabilità.

Fondatrice di Omenaa Foundation e OmenaArt Foundation, è anche ideatrice di TOP CHARITY e vicepresidente della Rafał Brzoska Foundation. Il suo lavoro si concentra in particolare su educazione, inclusione sociale, arte e dialogo interculturale.

Attraverso Omenaa Foundation ha sviluppato programmi educativi e sociali dedicati soprattutto a bambini e giovani in Polonia, Ghana e Ucraina.

Tra i progetti figurano la Kids Haven School e il Kids Haven Sport & Art Complex in Ghana, oltre a programmi di sostegno educativo e psicologico rivolti a bambini e famiglie vulnerabili.

Parallelamente, attraverso OmenaArt Foundation, Mensah ha sviluppato un’attività internazionale nel campo dell’arte contemporanea, sostenendo artisti, istituzioni culturali e progetti di valorizzazione del patrimonio. Nel 2024 la Fondazione ha presentato alla maltabiennale.art il padiglione Other Geographies, Other Stories e la mostra Space & Time, rafforzando il dialogo tra Europa, Africa e Mediterraneo.

Mensah è inoltre la prima donna polacca a far parte dell’Africa Acquisitions Committee di Tate, organismo impegnato nello sviluppo della collezione internazionale di arte africana. Il suo percorso unisce così filantropia, arte e cultura in una dimensione sempre più globale.

DALLA POLONIA AD UNA PIATTAFORMA INTERNAZIONALE

Dal suo debutto nel 2022, TOP CHARITY ha costruito un modello che mette in relazione il mercato dell’arte, la cultura contemporanea, il mondo imprenditoriale e la solidarietà.

Nelle cinque edizioni dell’iniziativa sono stati raccolti complessivamente circa 55 milioni di euro, destinati a progetti sociali ed educativi in Polonia, Africa ed Europa.

L’edizione 2026 ha stabilito un nuovo record, raccogliendo circa 20 milioni di euro in 90 minuti.

Tra gli ospiti che negli anni hanno contribuito a dare al progetto una dimensione internazionale figurano Barack Obama, Dr. Jill Biden, Will Smith, Shaquille O’Neal, Richard Branson, Rafael Nadal e Andrea Bocelli.

La presenza di personalità provenienti da ambiti differenti riflette la natura stessa di TOP CHARITY: creare connessioni tra mondi apparentemente lontani e trasformarle in occasioni di impatto.

Anche il programma ChangeMakers, parte dell’ecosistema TOP CHARITY, ha ospitato negli anni figure di primo piano del mondo istituzionale, imprenditoriale e culturale. Nel 2024 tra i protagonisti c’era Phyllis Newhouse, imprenditrice e fondatrice di Xtreme Solutions; nel 2025 è stata ospite Dr. Jill Biden, con un intervento dedicato alla cooperazione internazionale e all’uguaglianza.

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