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EVENTI, La Carinzia celebra a Terra Madre Salone del Gusto 2026 dieci anni dal riconoscimento come “1a Slow Food Travel Destination” al mondo

 

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La partecipazione della Carinzia a Terra Madre Salone del Gusto di Torino rappresenta da anni uno degli appuntamenti più significativi per raccontare al pubblico italiano una regione che ha saputo trasformare la propria cultura gastronomica in un modello di turismo sostenibile, profondamente legato al territorio. L’edizione di quest’anno assume però un significato ancora più importante, perché coincide con il decimo anniversario di un riconoscimento che ha segnato una svolta nel modo di intendere il turismo enogastronomico internazionale: dieci anni fa, infatti, la Carinzia è stata proclamata da Slow Food la prima Slow Food Travel Destination al mondo, un titolo che ha consacrato una visione innovativa del viaggio, fondata non soltanto sulla degustazione dei prodotti tipici, ma soprattutto sull’incontro diretto tra il visitatore e chi quei prodotti li coltiva, li alleva, li trasforma e custodisce ogni giorno con passione. Un progetto pionieristico che negli anni è diventato un modello osservato e replicato anche in altri territori, dimostrando come il turismo possa essere un potente strumento di tutela della biodiversità, valorizzazione delle economie locali e trasmissione delle tradizioni agricole e gastronomiche.

In Carinzia questo principio si traduce in un’offerta di esperienze autentiche che permettono ai visitatori di entrare nelle aziende agricole, lavorare accanto ai produttori, imparare antichi mestieri, conoscere le tecniche tradizionali di produzione e scoprire il valore della stagionalità e della regionalità. Il turista diventa così protagonista di un viaggio esperienziale che lo porta a impastare il pane con il maestro panettiere, produrre burro e formaggi nelle malghe, raccogliere erbe spontanee insieme agli esperti botanici, conoscere il mondo delle api autoctone, partecipare all’affumicatura del pesce di lago, preparare dolci della tradizione o seguire tutte le fasi della lavorazione dei prodotti simbolo della cucina carinziana. Esperienze che permettono di comprendere il valore autentico degli alimenti, il rispetto dei tempi della natura e il legame profondo tra paesaggio, cultura e comunità locali.

Da quella prima intuizione sviluppata nelle valli Gailtal, Lesachtal e Gitschtal e nell’area del lago Weissensee, oggi il progetto Slow Food Travel si è progressivamente ampliato coinvolgendo anche la Carinzia Centrale e la valle Lavanttal, dando vita a una rete di oltre cinquanta esperienze distribuite sul territorio che rappresentano uno dei più riusciti esempi europei di integrazione tra turismo, agricoltura, cultura alimentare e sviluppo sostenibile. Un percorso che ha contribuito non soltanto alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche regionali, ma anche al rafforzamento delle piccole produzioni agricole, alla tutela delle varietà locali, al recupero di antiche ricette e alla creazione di nuove opportunità economiche per le comunità rurali.

La presenza della Carinzia a Terra Madre assume quindi il valore di una testimonianza concreta di come i principi promossi da Slow Food possano trasformarsi in un progetto di sviluppo territoriale capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita, economia locale e turismo esperienziale. Non è un caso che proprio Slow Food abbia scelto la Carinzia come primo laboratorio mondiale di questo nuovo modo di viaggiare, riconoscendone la capacità di costruire un’offerta turistica nella quale il prodotto gastronomico non rappresenta un semplice elemento di consumo, ma il punto di partenza per creare relazioni autentiche tra ospiti e produttori, tra visitatori e territorio.

Anche quest’anno la regione sarà protagonista a Torino con un ricco programma di iniziative che accompagneranno l’intera manifestazione. Particolarmente significativa sarà la tradizionale colazione con la Carinzia, che si svolgerà venerdì 25 settembre alle ore 9.30 presso la storica Caffetteria Reale, nel cuore del centro cittadino, che offrirà agli ospiti l’occasione di degustare alcune delle specialità più rappresentative della regione e, allo stesso tempo, di celebrare insieme il decimo anniversario della nascita della prima Slow Food Travel Destination al mondo. Alla colazione carinziana sarà presente anche il direttore dell’ente turistico della Gailtal e del direttore dell’ente turistico di Klagenfurt, protagonisti di un importante progetto interregionale che testimonia come la collaborazione tra territori rappresenti uno degli elementi fondamentali del successo delle Giornate della Cucina Alpe-Adria, evento gastronomico che si tiene ogni anno a settembre nel capoluogo carinziano.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca la presentazione del nuovo Presidio Slow Food “Gelber Spänling”antica varietà di susina tipica dei frutteti misti dell’Alta Carinzia e dell’area del lago Millstätter See, protagonista di degustazioni e incontri con i frutticoltori Horst Zwischenberger e Bernhard Huber. Per la prima volta Slow Food Carinzia presenterà, inoltre, la rete delle Slow Food Farms della Carinzia, che riunisce aziende agricole agroecologiche delle regioni Slow Food Travel, degli Slow Food Villages e della comunità “Urlaub am Bauernhof Kärnten” (Vacanze in  agriturismo in Carinzia), valorizzando il legame tra biodiversità, agricoltura sostenibile e turismo. I pionieri del progetto Slow Food Travel Alpe Adria Carinzia racconteranno l’evoluzione di un modello oggi preso a riferimento da numerose realtà internazionali, illustrando anche i progetti transfrontalieri avviati dalla città di Klagenfurt con Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Terra Madre sarà infine l’occasione per presentare i viaggi di studio dedicati alle organizzazioni internazionali interessate ad approfondire il modello carinziano di integrazione tra agricoltura e turismo, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche.

La presenza della Carinzia a Terra Madre rinnova così un legame ormai consolidato con il movimento Slow Food e offre l’occasione per ribadire come il futuro del turismo passi sempre più attraverso esperienze autentiche, relazioni umane e rispetto dei territori, valori che la Carinzia ha saputo interpretare con lungimiranza ben prima che diventassero una tendenza internazionale e che oggi, a dieci anni di distanza, rappresentano ancora il cuore della sua proposta turistica.

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