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NEL MONDO.ITALIA-CIRCOLO GOLF VILLA D’ESTE FESTEGGIA CENTO ANNI.
By@Patrizia Pierbattista By@Mirella Pierbattista BY@Elisa Nardocci Avv. By@EXIBI
By@Redazione
La forte connotazione internazionale e un palmarès di eventi agonistici di alto profilo i tratti distintivi del Circolo Golf Villa d’Este, che ha ospitato dodici edizioni dell’Open d’Italia e 99 edizioni degli Internazionali (57 maschili e 42 femminili). “100 anni non sono solo un anniversario, sono una responsabilità”, le parole del presidente Antonio Munafò.
Il Circolo Golf Villa d’Este di Montorfano (Como) compie cento anni. Un traguardo speciale nel solco della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro. Un luogo iconico, dalla vocazione internazionale e agonistica, che rappresenta una delle eccellenze del panorama golfistico italiano. “100 anni non sono solo un anniversario, sono una responsabilità”, le parole del presidente Antonio Munafò. Nella giornata odierna è stato presentato il calendario di aventi che connoteranno il 100° anno di vita del Circolo. Per la Federazione Italiana Golf sono intervenuti: i Consiglieri federali, Silvia Valli e Alberto Treves de Bonfili; il Segretario Generale, Marta Maestroni, il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali, Roberto Zappa e il Commissario Tecnico del Settore Attività Maschile, Alberto Binaghi. Tra i presenti, anche Lorenzo Silva, che proprio sul percorso del Circolo Golf Villa d’Este vinse due edizioni dei Campionati Internazionali (1966 e 1971), firmando poi il suo terzo successo nel 1977 al Circolo Golf Torino.
Custode della storia, tra golf e glamour – Negli anni Venti, il Lago di Como affascinava aristocratici, attori, sportivi e intellettuali, con molti ospiti anglosassoni che durante la villeggiatura avrebbero volentieri giocato a golf. Ma il golf non c’era. Con una visione fuori dal comune, ne fu promotore il Grand Hotel Villa d’Este, identificandolo come un grande plus per i suoi ospiti e un driver importante per un turismo di qualità. Mise dunque mano al progetto, individuando i terreni vicino al Lago di Montorfano e realizzando tracciato e club house di sapore britannico e di grande fascino. Iniziò così una bellissima storia di golf e glamour. Separati più tardi nel corso del secolo, proprio in occasione del Centenario il Golf e l’Hotel tornano a camminare insieme.
Sede di gara di ben 12 Open d’Italia – Erano internazionali le frequentazioni del Grand Hotel Villa d’Este, lo divennero anche quelle del golf, dove si potevano incontrare il Duca di Windsor o Re Leopoldo del Belgio, Bing Crosby e Gregory Peck. E internazionale fu da subito la vocazione delle diciotto buche. Così sfidanti da alzare l’asticella al massimo livello professionistico e amatoriale. Solo due anni dopo l’apertura arrivarono i migliori giocatori professionisti dell’epoca per l’Open d’Italia (1928), la prima di 12 edizioni. E più tardi l’invito fu per i migliori amateur continentali, chiamati a giocare gli Internazionali d’Italia (57 le edizioni maschili e 42 quelle femminili). La sfida si era posizionata ad altissimo livello e in questo clima agonistico nacque anche la Targa d’Oro, gara nazionale che conta il numero record di 80 edizioni.
Un percorso di gioco fra natura e tecnica – Le diciotto buche di Villa d’Este portano la forma di James Peter Gannon, Campione e architetto inglese, autore di parecchi capolavori in ogni parte d’Europa. Il percorso si fonde con la natura, tra i dolci pendii di Montorfano, dove i fairway vallonati sono inghiottiti da un fitto bosco di pini, castagni e betulle che entrano prepotentemente in gioco.
Le celebrazioni del Centenario – I cento anni del Circolo Golf Villa d’Este saranno celebrati con un fitto calendario di appuntamenti. A partire dal ritorno degli Internazionali d’Italia Maschili (23-26 aprile) e con la Targa d’Oro (23-25 maggio), la gara nazionale più longeva d’Italia. La Pro Am del Centenario (8 giugno) metterà in campo professionisti e dilettanti insieme con una formula molto apprezzata. Ma il momento più alto in termini di golf ai massimi livelli sarà la Legends’ Exhibition (29 giugno), con in campo quattro straordinari campioni, artefici delle pagine più belle della Ryder Cup moderna: Luke Donald, il capitano vincitore da una parte e dall’altra dell’Oceano, con i suoi vice capitani Josè Maria Olazabal, Edoardo e Francesco Molinari. Sarà un match tra di loro, ma saranno in campo anche altri giocatori del tour europeo. Non mancherà un richiamo al passato quando (13-14 maggio) The Hickory Masters proporrà un salto indietro nel tempo, un ritorno alle origini del golf con dress code d’altri tempi e bastoni d’epoca in sacca. Non ultima, la grande Festa del Centenario (20-21 giugno) riservata ai soci e a tutti coloro che al circolo appartengono e che raccolgono il testimone del rilancio verso il futuro; due giorni intensi tra gioco, musica e convivialità.
A conclusione della manifestazione si è disputata una gara sulla distanza di nove buche.
Si ringrazia l’ufficio stampa Silvia Audisio – Golfstudio Comunicazione
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