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AUTOMOTIVE. GREEN, Defender Awards: premiati progetti di riforestazione, protezione marina e conservazione della fauna selvatica

NEWS  DAL MONDO…  ECOSOSTENIBILITA’ E AUTO DEFENDER

By@Patrizia Pierbattista

By @Mirella Pierbattista

By@Redazione

By@Laredazione BY@ELISA NARDOCCI AVV

 
 
 
 

Defender annuncia i sei vincitori internazionali della prima edizione dei Defender Awards

§  I progetti vincitori spaziano da iniziative per la protezione marina e la tutela delle specie rare a interventi di ripristino e rigenerazione degli ecosistemi

§  I Defender Awards sostengono organizzazioni benefiche senza scopo di lucro, che lavorano a livello locale su progetti umanitari e di conservazione

§  Ai vincitori andranno un veicolo Defender per due anni, un fondo da 120.000 euro erogabile in due anni e un supporto formativo a cura di professionisti esperti. Per maggiori informazioni, visitare questo link

§  Per l’Italia, nella categoria Defenders of the Wild, premiata “Salviamo l’Orso”, associazione no profit che ha come missione la tutela dell’orso bruno marsicano

 

Gaydon, Regno Unito – 22 gennaio 2026: Sono stati annunciati i vincitori della prima edizione dei Defender Awards: progetti di conservazione e impegno umanitario premiati con una Defender 4×4 per due anni, un fondo da 120.000 euro erogabile in due anni e un supporto formativo a cura di professionisti esperti.

Il Brand britannico sinonimo di avventura aveva lanciato l’iniziativa per riconoscere e premiare gli eroi in quattro categorie: landwildhumanity e sea. I vincitori globali, selezionati da una rosa di 56 candidati, si sono distinti in ambiti quali la protezione della flora e fauna in Italia, la biodiversità e il recupero ecologico in Regno Unito e Giappone, la prevenzione sanitaria in Australia e la protezione marina in Francia e Sudafrica.

I Defender Awards rappresentano un investimento mondiale di 1 milione di sterline e consolidano un impegno del brand di lunga data, a favore delle cause umanitarie e ambientali, proseguendo una tradizione che vede l’azienda da 70 anni al fianco della Croce Rossa Britannica e da oltre 20 anni al fianco di Tusk, l’ente per la conservazione in Africa.

I vincitori sono stati scelti da una giuria internazionale di esperti. Mark Cameron – Managing Director di Defender – e la biologa della conservazione Dott.ssa Moreangels Mbizah – fondatrice di Wildlife Conservation Action – hanno presieduto il panel.

Le candidature sono state valutate sulla base dell’aderenza alla categoria di appartenenza, all’impatto del progetto, al livello di innovazione nelle operazioni e al contributo che una Defender 4×4 può apportare allo svolgimento delle attività.

Mark Cameron, Managing Director di Defender, ha dichiarato: “La selezione di iniziative da un’incredibile rosa di 56 progetti globali, non è stata semplice, ma riteniamo che i progetti vincitori rappresentino al meglio gli eroi umanitari e della conservazione in tutto il mondo, in grado di affrontare l’impossibile quotidianamente. Non vediamo l’ora di vedere l’impatto dei Defender Awards su questi stimolanti progetti e nel raggiungimento di nuovi traguardi”.

Defender è un marchio guidato da un purpose unico, con una lunga tradizione di supporto alle cause umanitarie, a partire dalle prime Land Rover Series del 1948. I vincitori, che agiranno direttamente per alleviare le sofferenze o favorire un cambiamento positivo, esprimono l’impegno di Defender nel supportare gli eroi che affrontano sfide ogni giorno.


La Dott.ssa Moreangels Mbizah, Co-Presidente della giuria internazionale, ha aggiunto: “Ciascun vincitore apporterà un cambiamento tangibile nel pianeta e incarna il vero spirito Defender. Auguriamo ai progetti di progredire e raggiungere nuovi traguardi grazie al supporto offerto da Defender, per un impatto positivo ancora maggiore nel mondo”.

 

 

 

DEFENDER AWARDS 2025: I VINCITORI

Defenders of the Wild

Italia: Salviamo l’Orso

L’associazione ha come missione la tutela dell’orso bruno marsicano, una sottospecie endemica dell’Appennino centrale di cui sopravvivono circa 60 individui tra Abruzzo, Lazio e Molise. L’associazione lavora sul campo per ridurre il conflitto tra uomo e orso, mettendo a sistema strumenti fisici quali recinzioni elettrificate e cassonetti a prova d’orso, così come attività educative e di supporto alle comunità locali.

L’obiettivo è il ripristino degli ecosistemi e la messa in sicurezza del territorio attraverso interventi su frutteti, chiusura o recinzione delle pozze che costituiscono una potenziale trappola mortale per la fauna selvatica, rimozione del filo spinato e dei rifiuti, monitoraggio delle specie.

Attiva in oltre 10 comuni, ad oggi sono state installate più di 500 recinzioni e sono ospitati ogni anno fino a 80 volontari europei, fondamentali per le attività e per diffondere la cultura della conservazione sul territorio attraverso un’opera di conservazione di prossimità. La proposta avanzata lavorerà su due filoni principali: la riduzione del conflitto con l’uomo e il miglioramento ambientale.

 

Defenders of the Land

Regno Unito: Thousand Year Trust

Il Cornwall Rainforest Project (CRP) realizzerà un programma di riforestazione su 10.000 acri a Bodmin Moor, generando effetti positivi a livello ecologico, economico e culturale. Il progetto prevede la piantumazione di 1,28 milioni di alberi autoctoni per riconnettere gli habitat e supportare specie rare, contribuendo al contempo a sequestrare 220.000 tonnellate di CO2 equivalente. Il progetto utilizzerà la Defender come base mobile e campo operativo, la cui capacità fuoristrada permetterà al team di raggiungere zone di piantumazione remote.

Giappone: Next Common Labs

L’iniziativa considera foreste, fiumi e paesaggi satoyama (aree tra le pendici montuose e le terre coltivabili) come un unico sistema interconnesso da rigenerare e preservare. Dopo un progetto pilota di successo a Owase City, dove 700 persone hanno partecipato a workshop di riforestazione per contribuire al recupero del tritone dal ventre di fuoco, una specie prossima alla minaccia, il progetto Watershed Regeneration prevede ora un’espansione con il primo programma di formazione dedicato alla rigenerazione dei bacini idrografici. Il programma mira a formare più di 100 professionisti nei prossimi due anni, per garantire il futuro di questo lavoro vitale, affrontando al contempo il fatto che l’età media attuale dei lavoratori nei settori forestale e delle industrie primarie in Giappone supera i 60 anni. La Defender garantirà spostamenti affidabili fino a 1.400 km tra i siti del progetto, fungendo anche da hub di ricerca mobile in grado di operare su strade ripide.

 

Defenders of Humanity

Australia: Skin Check Champions

Skin Check Champions ha lanciato Project Check Mate oltre un decennio fa per rilevare il cancro della pelle in tutta l’Australia. Finora sono stati effettuati 25.000 controlli della pelle in aree remote, individuando più di 600 potenziali melanomi e 1.800 tumori cutanei non melanomatosi. L’organizzazione benefica utilizza l’AI per aiutare gli infermieri delle cliniche regionali a rilevare precocemente i tumori della pelle, oltre a creare reti sanitarie locali per formare i medici nelle comunità ad alto rischio. La Defender sarà impiegata come veicolo principale per trainare la clinica mobile dell’organizzazione, aiutando il team a raggiungere più comunità e affrontare strade rurali impegnative, mentre i finanziamenti supporteranno le attività dell’organizzazione per i prossimi due anni.

Defenders of the Sea

Francia: PolluSub

PolluSub raccoglie i rifiuti subacquei nei porti, affrontando l’inquinamento invisibile prima che si depositi sul fondo dell’oceano, attraverso l’iniziativa Blue Odyssey. La rete ecologica e non invasiva trasforma ingressi e uscite dei porti in filtri ambientali, contribuendo anche a sensibilizzare gli utenti dei porti e le comunità su questo tipo di inquinamento. Il progetto mira a creare un modello replicabile sia in Francia che a livello internazionale, contribuendo all’evoluzione degli standard ambientali nei porti. Il veicolo fornito supporterà il trasporto delle attrezzature per le installazioni del progetto pilota e fungerà da base mobile per i membri del team.

 

Sudafrica: The Litterboom Project

The Litterboom Project protegge gli oceani e l’ecosistema marino inviando team per gestire barriere di plastica (note come Litterboom) nei fiumi Tongaat, Umhlanga, Umgeni e Umbilo. Grazie all’installazione di questi sostegni, si stima che circa cinque tonnellate di rifiuti al mese vengano fermate prima di raggiungere l’oceano, evitando danni a pesci, uccelli e altri animali marini. La Defender aiuterà i team ad accedere a sistemi fluviali remoti e trascurati per individuare nuovi siti adatti alla protezione.

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