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SUBARU! CHE STORIA! L’ANTEPRIMA Oltre 60 anni di evoluzione per il marchio delle Pleiadi ON THE ROAD… CON FORESTER…

SUBARU! CHE STORIA!

L’ANTEPRIMA

 

Oltre 60 anni di evoluzione per il marchio delle Pleiadi

ON THE ROAD…

CON FORESTER…

By@Patrizia Pierbattista

By@Mirella Pierbattista

La Fuji Sangyo viene divisa in 12 compagnie secondo la legge del riassetto aziendale nel 1950. La compagnia Fuji Jidosha si occupava principalmente della produzione della carrozzeria degli autobus e dello sviluppo della concept car P-1.

Avviata la Fuji S.r.l. Industrie pesanti. Nel 1953 viene creata la società Industrie Pesanti Fuji (FHI), una compagnia aerea di produzione, di vendita e di manutenzione, grazie agli investimenti di 5 compagnie: Fuji Kogyo, Fuji Jidosha, Omiya Fuji Kogyo, Utsunomiya Sharyo e Tokyo Fuji Sangyo. Due anni dopo questi 5 investitori si uniscono a FHI e inizia lo sviluppo delle attività commerciali su ampia scala della FHI tuttora conosciute.

FEBBRAIO 1954

Completato il prototipo del veicolo P-1 a quattro ruote.  Il P-1, che viene successivamente chiamato Subaru 1500, è costruito con il primo telaio monoscocca fabbricato in Giappone. Questo veicolo offriva eccellente comfort e stabilità alla guida grazie alle sue ruote anteriori con sospensioni a quadrilatero indipendenti, a molle elicoidali e alla combinazione di ammortizzatori oleodinamici a doppio effetto, e grazie alle sue ruote posteriori con sospensioni per assale rigido, a molle a balestra e alla combinazione di ammortizzatori oleodinamici a doppio effetto.

APRILE 1957

Completato il prototipo K-10 (Subaru 360). Per migliorare sempre di più il prototipo K-10 si è pensato a una carrozzeria più leggera, una produzione più semplice, un abitacolo più ampio per 4 persone, un eccellente comfort di guida, e lo sviluppo di un motore leggero, potente e resistente. In aggiunta al telaio monoscocca usato per raggiungere un peso più leggero, la testa di ogni rivetto viene limata per ridurre ulteriormente il peso. La tecnologia precedentemente utilizzata per realizzare gli aeroplani, viene impiegata anche nel prototipo.

MARZO 1958

Inaugurata la minicar Subaru 360. Il 3 marzo 1958 viene lanciata sul mercato un’auto con un carattere distintivo: la Subaru 360. In quel periodo i produttori dell’automobile giapponese stavano lavorando allo sviluppo di piccole autovetture come aveva raccomandato il governo giapponese. Basandosi sulla propria esperienza in ambito aeromobile, Subaru ha subito colto la sfida costruendo una piccola automobile a buon mercato, ma con buone prestazioni: così la Subaru 360, minicar a 4 ruote per 4 passeggeri, diventa una pietra miliare nella storia dell’industria automobilistica giapponese. Denominata “la Coccinella” per la sua forma, la Subaru 360 ha avuto un’enorme popolarità per più di un decennio che la produzione cessasse nel maggio del 1970.

04/1957: completato prototipo K-10 (Subaru 360)
08/1959: lancio della Subaru 360 convertibile
12/1959: lancio della Subaru 360 commerciale
10/1960: lancio della Subaru 450
08/1963: lancio della Subaru 360 Custom
12/1963: lancio della Super Deluxe, DX e SDX con marce più alte
05/1964: ottiene il 1° e 2° posto nella categoria T-1 del 2° Gran Premio giapponese
11/1968: lancio della Subaru 360 Young S & SS.

FEBBRAIO 1961

Viene lanciato il furgoncino Subaru Sambar. 1° generazione Sambar. Il lancio di Subaru Sambar avviene nel febbraio del 1961. Costruito sulla base della Subaru 360, è un furgoncino stabile ed eccezionalmente piacevole da guidare. Rispetto agli altri mini-furgoni a 4 ruote di quegli anni, il Subaru Sambar aveva la carrozzeria più bassa e il pianale di scarico molto più spazioso. Grazie alla sua abilità di percorrere perfettamente le curve strette, questo mini-furgone ha rappresentato una vera rivoluzione nel mondo industriale. Nel settembre successivo arriva nel mercato Sambar Light Van, un veicolo ad uso non solo commerciale, ma anche per il tempo libero. Con il Sambar, Subaru diventa ufficialmente un produttore di autovetture leggere. 02/1960: lancio di Subaru Sambar,  09/1961: lancio di Sambar Light Van, Nome: Sambar = cervo indiano in inglese. Da qui è la storia di una casa automobilistica mondiale che ha voluto creare auto per sia il tempo libero che per il lavoro con tanta sicurezza in primis.

Trazione integrale e rally: sono questi i primi due termini che vengono in mente quando di parla del marchio Subaru. I modelli della Casa giapponese – attiva da oltre 60 anni – sono quasi tutti a quattro ruote motrici e hanno conquistato parecchi automobilisti alla ricerca di veicoli versatili, adatti ad affrontare qualsiasi superficie e incollati all’asfalto. Scopriamo insieme la storia del marchio delle Pleiadi. Subaru, la storia. La Subaru nasce ufficialmente il 7 luglio 1953 quando l’azienda meccanica Fuji Heavy Industries decide di creare una sezione automobilistica. L’anno successivo vede la luce il primo modello prodotto da questa società: la Subaru (termine giapponese usato per indicare l’ammasso stellare delle Pleiadi) 1500. Dotata di un motore 1.5 a benzina da 48 CV (successivamente portati a 55) di origine Peugeot, è la prima automobile nipponica dotata di scocca portante ma viene prodotta in soli 20 esemplari. Il successo arriva nel 1958 con la citycar 360 mentre tre anni più tardi tocca al piccolo furgone Sambar (lungo meno di tre metri e ispirato alla Fiat 600 Multipla). La 1000 del 1965 porta invece al debutto la trazione anteriore e il motore boxer: quest’ultima soluzione, usata attualmente da tutti i modelli della Casa nipponica presenti in listino, contribuisce ad abbassare il baricentro. Gli anni ’70. Nel 1972 la Subaru Leone, svelata l’anno prima, diventa disponibile anche a trazione integrale (adottata fino a quel momento, in pratica, solo dalle fuoristrada) e seduce numerosi automobilisti residenti in zone di montagna che cercano un veicolo confortevole ma capace di avventurarsi anche sui percorsi più impervi. Il 1976 è l’anno in cui la Sambar, giunta alla terza generazione, abbandona il raffreddamento ad aria per quello ad acqua. Gli anni ’80 per la Casa delle Pleiadi si aprono con il lancio della seconda serie della citycar Rex nel 1981 che abbandona la formula del “tutto dietro” ereditata dalla 360 per passare ad un più tradizionale motore anteriore e alla trazione anteriore (o integrale). Il 1983 è l’anno del piccolo van Libero, capace di ospitare sette passeggeri in meno di tre metri e mezzo di lunghezza mentre due anni più tardi è la volta della coupé XT. E  lo sport! Negli anni ’90 la Subaru – che entra nel mondo delle coupé di lusso nel 1991 con la SVX – inizia a farsi conoscere nel mondo del motorsport. Nel 1990 un motore 3.5 boxer a 12 cilindri destinato alla scuderia di F1 Coloni si rivela poco competitivo (otto GP senza mai riuscire a qualificarsi) mentre nel 1993 arriva la prima vittoria nel WRC grazie al pilota britannico Colin McRae, sul gradino più alto del podio del Rally di Nuova Zelanda al volante di una Legacy. Nel 1992 vede la luce il modello più famoso della storia del marchio del Sol Levante: la Impreza. Questa vettura riesce a conquistare un Mondiale Piloti (con McRae) nel 1995 e ben tre titoli Marche consecutivi dal 1995 al 1997 contribuendo ad incrementare la fama del brand. Il 1997 è l’anno di debutto della Forester – un mix tra una station wagon e una SUV – mentre l’anno successivo la terza generazione della Legacy diventa disponibile in tutto il mondo solo con le quattro ruote motrici. Il terzo millennio. La seconda generazione della Impreza, presentata ufficialmente nel 2000, è l’ultima Subaru trionfatrice nei rally. Conquista due Mondiali WRC Piloti: nel 2001 con il britannico Richard Burns e nel 2003 con il norvegese Petter Solberg, ultimo driver iridato non francese. Il 2003 è anche l’anno in cui la quarta serie della Legacy diventa la prima (e finora unica) vettura del brand delle Pleiadi ad ottenere il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno in Giappone. Nel 2006 il motore 2.5 turbo a benzina viene nominato miglior propulsore del mondo nella categoria “da 2 a 2,5 litri”. Il trionfo viene bissato nel 2008, anno in cui la Legacy viene commercializzata con un propulsore boxer turbodiesel, il primo della storia. Il 2009 è l’anno cui la Forester, giunta alla terza evoluzione, si trasforma in una SUV a tutti gli effetti. La XV, la Subaru più amata del nostro Paese (una specie di Impreza più “suvveggiante”), vede la luce nel 2011. L’anno successivo tocca invece alla BRZ, l’unica vettura delle Pleiadi non 4WD attualmente in listino: gemella della Toyota GT86 e dotata di un motore 2.0 boxer a benzina da 200 CV, è una coupé sportiva a trazione posteriore. Oltre 60 anni di evoluzione per il marchio delle Pleiadi. Trazione integrale e rally: sono questi i primi due termini che vengono in mente quando di parla del marchio Subaru. I modelli della Casa giapponese – attiva da oltre 60 anni – sono quasi tutti a quattro ruote motrici e hanno conquistato parecchi automobilisti alla ricerca di veicoli versatili, adatti ad affrontare qualsiasi superficie e incollati all’asfalto. Scopriamo insieme la storia del marchio delle Pleiadi. La Subaru nasce ufficialmente il 7 luglio 1953 quando l’azienda meccanica Fuji Heavy Industries decide di creare una sezione automobilistica. L’anno successivo vede la luce il primo modello prodotto da questa società: la Subaru (termine giapponese usato per indicare l’ammasso stellare delle Pleiadi) 1500. Dotata di un motore 1.5 a benzina da 48 CV (successivamente portati a 55) di origine Peugeot, è la prima automobile nipponica dotata di scocca portante ma viene prodotta in soli 20 esemplari. Il successo arriva nel 1958 con la citycar 360 mentre tre anni più tardi tocca al piccolo furgone Sambar (lungo meno di tre metri e ispirato alla Fiat 600 Multipla). La 1000 del 1965 porta invece al debutto la trazione anteriore e il motore boxer: quest’ultima soluzione, usata attualmente da tutti i modelli della Casa nipponica presenti in listino, contribuisce ad abbassare il baricentro. Seguiteci nelle prossime avventure , con la SUBARU, dove le stelle ci guidano verso la meta!

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